Rete di ricarica: Italia vs. Europa (parte II)

Abbiamo scritto ieri della situazione della infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici in sette paesi europei.

Oggi studiamo questi dati (prendendo in considerazione i soli dati EAFO, più completi) per capire quale sia la strategia vincente per far decollare la Mobilità Elettrica.

I due parametri presi in considerazione sono le densità di caricatori “Normali” (fino a 22 kW) e “Fast” (da 50 kW in su) rispetto alla popolazione di ciascun paese.

Già ieri abbiamo visto che la media dei sette paesi (la chiameremo per brevità “europea”, anche se non lo è) vale:

  • 1 caricatore Normale ogni 2.459 abitanti
  • 1 caricatore Fast ogni 18.497 abitanti

Abbiamo poi rapportato i valori di ciascun paese alla media europea (una cosiddetta “normalizzazione”) per calcolare gli scostamenti, ottenendo questo grafico:

Il grafico si legge così: all’origine degli assi vi sono i valori medi di numero di abitanti per ciascun caricatore veloci (asse verticale) o lenti (asse orizzontale). Il paese che si trova a destra (o sopra) di un altro ha MENO caricatori installati dell’altro.

Come si vede i paesi si dispongono in maggioranza lungo una linea retta, il che significa che il rapporto tra caricatori Normale / Fast è più o meno costante (compreso tra 4 e 7); purtroppo l’Italia si trova all’estremo opposto rispetto alla Norvegia, con un caricatore ogni 2.500 abitanti (contro i 400 del paese nordico).

I Paesi europei dunque, stanno seguendo una strategia più o meno simile tra loro nella installazione dei caricatori, installando circa 1 DC ogni 7 AC, con alcune notevoli eccezioni:

  • in Svezia il numero di Normali è in media europea, ma ci sono MOLTI PIÙ Fast
  • anche in Francia il numero di Normali è in media europea ma, all’opposto, ci sono MOLTI MENO Fast
  • infine in Olanda il numero di Fast è in media europea ma ci sono MOLTI PIÙ Normali

Ora possiamo raffrontare questo dato con la penetrazione di EV nei vari Paesi cercando di capire se c’è una correlazione. Bisogna sottolineare che un eventuale rapporto di causalità tra capillarità dell’infrastruttura e penetrazione della Mobilità Elettrica è tutto da dimostrare rimane un confronto interessante che ci dà questo risultato:

In effetti la penetrazione delle EV sembra essere maggiore nei paesi con una densità di Fast maggiore anche se la correlazione non è particolarmente forte né tantomeno il nesso causale.

In questa ipotesi, però, la strada da percorrere in Italia (e in Spagna) è ancora molta.


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