Trading places

Questa settimana ho scambiato l’auto con l’amico Leonardo Spacone, per permettergli di testare a fondo la versione per la Kona 64 della sua app PowerCruiseControl.

Dunque, come nel film da cui prende il titolo questo post, io e lui per tre giorni ci siamo scambiati di posto, lui in giro per l’Europa con la Kona e io alle prese con i miei giri quotidiani con la sua venerabile Nissan Leaf 30.

Trading Places Tour – 19-23 Novembre 2019

Le due auto sono abbastanza diverse: la Leaf è più spaziosa e anche un po’ più silenziosa, mentre la Kona ha una batteria molto più grande.

Anche se eravamo in contatto continuo, vorrei però raccontarvi solo la mia versione dei fatti lasciando a lui, se ne avrà voglia, di raccontarvi la sua.

20 Novembre: giornata semplice, devo accompagnare i miei genitori ad una visita medica a Crema. La Leaf mi fa anche comodo perché è un po’ più grande ma commetto l’errore di fidarmi dell’autonomia che leggo sul display. In effetti questo è il mio terzo errore (e sono solo le 9 del mattino): il primo è stato non ricordarmi che questa auto ha fatto oltre 180.000 km e dunque il suo SOH non può certo essere al 100%; insomma, i teorici 30 x 6 = 180 km sono in realtà parecchi di meno. Il secondo è stato non scaricare dal link che mi ha dato Leo la versione Leaf di PCC.

I miei abitano poco lontano (ci torno su alla fine) a Basiglio, e Crema non dista che un’ottantina di kilometri; quando però siamo sulla via del ritorno mi accorgo che le barre del display stanno calando in modo preoccupante. Rallento un bel po’, ma arrivo nel cortile di casa dei miei genitori ormai in piena tartaruga: per fortuna riesco a recapitare i miei passeggeri ma l’auto è ormai inesorabilmente scarica.

A quel punto mi accorgo del mio quarto errore: la sera prima ho collegato il centellinare ad una presa di casa, e lì l’ho lasciato, continuando a comportarmi come mi comporto con la Kona (carico di notte, viaggio di giorno, carico solo occasionalmente). Tocca dunque farmi venire a prendere dalla moglie, prendere caricatore e prolunga ed attaccarmi alla provvidenziale presa che c’è a piano terra dei miei per un paio d’ore, dopodiché posso rientrare alla base.

22 Novembre: oggi è già più complesso: mia figlia piccola ha una particina nel Macbeth di Giuseppe Verdi che la compagnia teatrale del Teatro Fraschini porta in tournée in Lombardia e oggi siamo a Cremona. Purtroppo queste trasferte sono estenuanti dato che si parte verso le 15:30 per essere a destinazione entro le 17, ma lo spettacolo inizia alle 20:30 e finisce alle 00:30, ora in cui si può ritornare a casa.

Come al solito mi rintano in ospitali Centri Commerciali provvisto di computer per sbrigare un po’ di lavoro e libri ma, avendo imparato la lezione (e avendo scaricato PCC nel frattempo) devo cercarne uno munito di caricatore e la scelta cade sull’Ipercoop che – ahimé – chiude inesorabilmente alle 21:00.

Nelle altre tappe della tournée questo non è stato un problema dato che posso rimanere in auto col riscaldamento e la luce accesa a leggere, ma PCC mi mette in guardia che pur avendo fatto il pieno, l’energia mi basterà appena per tornare (92 km, ma autostrada e in leggera salita al ritorno), dunque non se ne parla.

Tomba di Antonio Stradivari

Volendo vedere il lato positivo, posso dire che adesso conosco molto bene il centro storico di Cremona (dove proprio in questi giorni si sta svolgendo l’annuale sagra del torrone, evidentemente per mia sfortuna solo di giorno) e sono ben lieto che nessuna pattuglia di Polizia o Carabinieri si sia insospettita nel vedere un forestiero incappucciato che a passo svelto percorreva i portici deserti per sfuggire alla pioggia alla ricerca di un bar aperto constatando che purtroppo dopo le 22:00 non ce ne sono.

Ciò che ho appreso dai miei errori

  1. È una esperienza utilissima, che dovrebbero far tutti gli elettrici, per capire cosa hanno passato i pionieri.
  2. Quando io penso a una destinazione che dista 25 km, la considero “poco lontana”: per chi ha una Leaf tra andata e ritorno è circa un terzo di batteria.
  3. Ho fatto 6.000 km quest’estate senza preoccuparmi nemmeno di possedere un cavo Tipo2-Tipo2 perché tanto non mi è mai servito. Ieri ne ho precipitosamente comprato uno su Amazon.
  4. Leonardo non ha un bagagliaio: ha un deposito di ogni possibile adattatore, cavo, spina e prolunga che mente umana possa concepire (ma il prolungone da 25mt da 16A me lo sono dovuto prendere a casa, ah-ha!)
  5. Per me il posteggio è un luogo dove lascio la macchina, per lui dev’essere un luogo dove la macchina si ricarica.
  6. Quando mi fermo ad una Fast, la sosta dura un’oretta; quando lui si ferma ad una Fast, dopo 20 minuti ha finito.
  7. Passando dalla Leaf alla Kona alcuni elementi di interfaccia utente molto discutibili si sono semplificati e resi meno “innovation for innovation’s sake”: speriamo che il trend continui, perché anche sul cruscotto della Kona resta ancora MOLTO lavoro da fare.
  8. Per chiunque possegga un’auto con meno di 40 kWh di batteria, PCC dovrebbe essere OBBLIGATORIO.


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