Little Bighorn

General George A. Custer Biography – Military History of the Upper ...
George Armstrong Custer

Il 25 Giugno 1876 il tenente colonnello George Armstrong Custer insieme ai 208 soldati ed ufficiali sotto il suo comando fu sconfitto da una coalizione di guerrieri Sioux e Cheyenne comandati, fra gli altri, da Crazy Horse dopo essere stati circondati su una collinetta dove opposero una strenua ma inutile resistenza, e dove furono massacrati fino all’ultimo uomo.

Da qualche tempo Quattroruote dipinge un simile accerchiamento, solo che in luogo delle giacche blu c’è l’industria automobilistica, impegnata in una disperata difesa contro attacchi sempre più violenti, l’ultimo dei quali arriva dal Comune di Milano:

[…] Palazzo Marino fissa regole stringenti e moralmente definite per curare strade, marciapiedi, piazze, parchi e giardini: sì agli interventi dei privati, ma niente soldi da chi produce o vende droga, armi, materiale pornografico, a sfondo sessuale e, sì state per leggere bene, “brand automobilistici non coerenti con le policy di sostenibilità ambientale promosse dal Comune di Milano”.[…]

Lo scandalo è grande, sulla rivista e sui social:

Spazi pubblicitari, il Comune equipara le auto “non sostenibili” a superalcolici, armi e porno

E via con la consueta litania di quanti posti di lavoro, quante tasse, eccetera.

Io però – sinceramente – non capisco la ragione di tanto scandalo: Il Comune sta semplicemente definendo le proprie regole per RICEVERE soldi, decidendo (a proprio discapito ma, ritengo, pienamente nell’ambito della propria discrezionalità) che preferisce NON farsi sponsorizzare da chi non è in linea con le proprie politiche in fatto di urbanistica e mobilità.

Peraltro ricordo agli agiografi che anche i vituperati settori degli armamenti, del tabacco e delle bevande alcoliche nonché persino la pornografia (di prostituzione io non ho trovato menzione nell’ordinanza del Comune, ma non ricordo di aver mai visto cartelli del tipo “Il verde di questo giardino è manutenuto dal bordello di Madame LaFleur”) sono imprese perfettamente legali, che danno lavoro a parecchie persone e pagano le tasse: usarli come paragone negativo con espressioni come “alla stregua di” potrebbe irritare i notoriamente battaglieri avvocati che costoro si possono permettere, portando a spiacevoli derive giudiziarie.

Nel merito però non posso che reiterare un punto che ho già avuto modo di sottolineare: se la politica prende le distanze dal settore auto è semplicemente perché percepisce che anche il pubblico lo sta facendo: in altre parole, il consenso che viene a mancare perché qualcuno si sente offeso è inferiore al consenso che si guadagna.

Mi sembra perciò più importante mettersi al lavoro per riguadagnare il favore del pubblico che non combattere battaglie disperate ed inutili: se Custer e i suoi uomini furono massacrati, sostengono gli storici, in buona parte lo si deve agli errori di tattica militare commessi dal riccioluto colonnello.


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