Migrare la flotta

Questo è il primo post di una serie nella quale cercheremo di condividere esperienze provenienti da aziende che che stanno affrontando un progetto di trasformazione della propria flotta da termico ad elettrico.

Rispetto all’attuale flotta termica, una flotta elettrica presenta alcuni vantaggi: minore costo di gestione e drastica riduzione dell’impronta carbonica, ma anche alcuni svantaggi: maggiore costo di acquisto, minore autonomia e scarsità della rete di rifonimento.

Minore autonomia

Nel caso dei mezzi commerciali, la minore autonomia sarà purtroppo una caratteristica stabile almeno fino all’avvento di tecnologie più avanzate per la costruzione di batterie (es. grafene); leggendo le dichiarazioni delle Case, infatti, appare evidente come l’autonomia compresa tra i 150 e i 200 km caratterizzerà i mezzi attuali e futuri almeno fino al 2020.

Nel caso delle automobili, invece, le Case automobilistiche hanno chiaramente indicato la volontà di raggiungere un livello minimo di 60 kWh (equivalenti a circa 350 km di autonomia) ma esistono già in commercio modelli da 100. Gli sforzi sono orientati per questo comparto verso la ricerca di economie di scala che consentano di far scendere costi, volumi e pesi delle batterie al di sotto dei valori attuali (*)

Maggior costo di acquisto

Per quanto riguarda il maggior costo di acquisto, invece, si può sperare in una sua rapida riduzione all’aumentare della richiesta: sappiamo infatti che il mezzo elettrico richiede manutenzione molto minore di un mezzo termico (oltre ai dati che abbiamo pubblicato su questo blog, questa è una circostanza che conoscono tutte le imprese che da decenni utilizzano nei loro magazzini muletti elettrici praticamente indistruttibili e senza manutenzione); di conseguenza sono più elevati anche i valori residui dell’usato il che sta consentendo la rapida decrescita dei canoni di leasing o noleggio a lungo termine.

Scarsità della rete

Una offerta come quella di OneWedge può infine mitigare il problema della scarsità della rete, grazie all’installazione di una sottorete riservata agli utenti Business-to-Business che diventerà tanto più capillare quanto più numerosi saranno iclienti che vi aderiscono.

NOTA

Non sempre sarà possibile dare un nome e un cognome all’Azienda che ci ha raccontato la sua esperienza (perché non sempre siamo stati autorizzati a farlo) e per evitare imbarazzi a chicchessia, ci riferiremo sempre ad una fittizia “Frizzi & Lazzi”.


NOTA (*), al momento in cui scriviamo, 1 kWh di batteria pesa circa 7,8 kg, ha un volume di circa 4,3 lt. e costa poco più di $200.


2 risposte a "Migrare la flotta"

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