La manutenzione di una auto elettrica

Analizzando la “composizione” di un veicolo endotermico in confronto ad uno elettrico, appare evidente che quest’ultimo è del tutto privo di alcuni dei sottosistemi che costituiscono il veicolo tradizionale:

  • lubrificazione
  • trasmissione
  • distribuzione
  • cambio
  • scarico

Inoltre il motore termico con il suo complicato ciclo (carburazione, miscelazione, compressione, accensione, espansione, scarico) sembra assai più complesso di un motore elettrico ad induzione brushless se non altro perché i numerosissimi campi di applicazione di quest’ultimo ne hanno permesso l’ottimizzazione dal punto di vista industriale.

Il sistema batterie (con la sua climatizzazione), d’altro canto, è molto più complicato nel veicolo elettrico, così come  la gestione elettronica dell’insieme.

Il quesito dunque resta:

La manutenzione di un veicolo elettrico è più o meno gravosa di quella di un veicolo con motore a scoppio?

Rispondere a questa domanda non è semplice, perché la mobilità elettrica ha numeri infinitamente più piccoli di quella tradizionale e dunque manca una solida base storica su cui fare i conti.

C’è però qualcuno che i propri veicoli (endotermici o elettrici che siano) li conosce bene: le Case costruttrici.

Con l’amico Luca Kostner (che ringrazio) ci siamo perciò messi a spulciare i siti Internet delle Case alla ricerca dei pacchetti di Manutenzione Programmata per fare qualche confronto; quando i siti non sono stati sufficienti abbiamo telefonato a qualche amico che lavora presso qualcuna delle Case oppure presso qualche grosso Concessionario.

Nella tabella che segue trovate il risultato delle nostre fatiche:

Confronto

I dati sembrano a senso unico: la manutenzione di un veicolo elettrico – secondo chi lo produce – costa la metà del corrispondente veicolo a benzina e poco più di un terzo del corrispondente veicolo a gasolio. Nel caso della Golf è stato possibile fare il raffronto anche con la versione a metano, la cui manutenzione risulta più costosa di tutte le altre versioni.

Infine è interessante il caso Hyundai che permette di fare il confronto tra le diverse soluzioni “sostenibili” (ibrida ciclo chiuso, ibrida plug-in e elettrica) con un verdetto chiarissimo: la manutenzione di una ibrida è paragonabile ad un veicolo ICE mentre per la stessa vettura in versione elettrica la manutenzione programmata è compresa nel prezzo di acquisto !

Fanno eccezione i veicoli Premium, nel quale però siamo riusciti a fare un solo confronto riscontrando che, in controtendenza,  si risolve a sfavore dell’elettrico; essendo per ora l’offerta limitata ad un solo Costruttore, però, bisognerà aspettare l’anno prossimo quando è previsto un significativo arricchimento della gamma per ripetere l’analisi.


4 risposte a "La manutenzione di una auto elettrica"

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