Criticare la critica: l’energia

Proseguiamo ad affrontare le più comuni critiche alla Mobilità Elettrica affrontando il tema dell’energia.

Le critiche

  • L’impronta carbonica dell’energia elettrica – ovvero, può darsi che l’auto elettrica non emetta nulla, ma se l’energia elettrica con cui ho caricato la batteria viene generata bruciando carbone…
  • Ci sarà energia sufficiente? Se tutte le auto circolanti in Italia diventassero elettriche DOMANI, la rete collasserebbe.
  • Ci sarà potenza sufficiente? Se tutte le auto elettriche cercassero di caricarsi contemporaneamente, la rete collasserebbe.
  • L’unica auto elettrica veramente ecologica sarebbe quella che produce l’energia che consuma tramite vernici / film fotovoltaici applicati sulla carrozzeria.

Le risposte

[Impronta carbonica]: lo studio T&E ha dimostrato che il bilancio delle emissioni di CO2 è favorevole alle EV anche nei paesi con una intensità carbonica dell’energia molto sfavorevole (come ad esempio la Polonia).

L’Italia, d’altronde ha una intensità carbonica migliore della media UE. Inoltre, come si vede dall’evoluzione di questo parametro, l’intensità carbonica è costantemente migliorata nel tempo, grazie agli sforzi ed agli investimenti in nuove tecnologie oltre che al sempre maggiore peso delle FER nel mix energetico nazionale e comunitario

Fonte: EEA – European Energy Agency, nov 2017

A questo proposito, giova ricordare che la UE genera circa il 30% del suo fabbisogno energetico da FER, e che l’Italia fa anche un pochino meglio della media, classificandosi tra i Paesi più virtuosi.

Fonte: Eurostat, giu 2018 – dati riferiti al 2016

[Energia sufficiente]: in Italia circolano 39 milioni di vetture che percorrono in media circa 11.200 km/anno. Quando queste vetture saranno diventate TUTTE elettriche, consumeranno circa 87 TWh di energia all’anno.

Il consumo di energia elettrica in Italia è in stagnazione ormai da una decina d’anni, dal massimo di 340 TWh l’anno toccato nel 2007, grazie agli ingenti investimenti nell’efficientamento di utenze industriali e domestiche e alla quota in (lenta) crescita di energia autoconsumata. La produzione viene modulata in modo da seguire la domanda quanto più da presso possibile (affidandosi agli scambi con l’estero per la regolazione fine).

Fonte: Terna – Produzione di EE dalle diverse fonti

Il fabbisogno aggiuntivo dunque non è trascurabile (circa il 25%) ma in larga misura si collocherà nelle ore notturne, durante le quali i consumi energetici sono molto più bassi:

Fonte: Terna – dati giornalieri di consumo relativi al 1 Aprile 2019

Tutto ciò – ovviamente – si concretizzerà solo man mano che la Mobilità Elettrica si diffonderà, consentendo tutti gli interventi di adeguamento che saranno eventualmente necessari.

[Potenza sufficiente]: ma che succederebbe invece se 39M di auto elettriche si collegassero contemporaneamente ad un caricatore da 50kW? Sarebbe la rete in grado di erogare questa ulteriore potenza istantanea di quasi 2 TW?

Ovviamente no, così come la rete non sarebbe in grado di reggere il carico derivante dall’accensione CONTEMPORANEO di tutti gli interruttori della luce del paese!

Terna ci dice che la rete elettrica italiana è dotata di una potenza generativa di poco superiore ai 100 TW, distribuita tra le varie fonti:

Fonte: Terna – Potenza efficiente lorda per fonti

Il dato nel suo complesso dunque non sembra preoccupante, ma bisogna considerarne la distribuzione geografica, e cioè analizzare dove saranno concentrati questi caricatori perché potrebbero crearsi LOCALMENTE delle situazioni critiche dovute ad un sovraccarico su una certa sezione della rete.

Ancora una volta, il tempo è il nostro miglior alleato, perché consentirà di adeguare la rete alla domanda di potenza locale.

[Auto fotovoltaica] – il concetto è affascinante almeno in linea di principio: un’auto che riceve dalla luce del Sole tutta l’energia di cui ha bisogno per muoversi ed è stata resa popolare dalla tedesca Sion di Sono Motors:

Image result for sono motors

L’intensità energetica dei migliori pannelli solari è di circa 150 W/m2, dunque un’auto con circa 10m2 utilizzabili di superficie che riceve Sole per 1200 ore l’anno potrebbe percorrere circa 9.000 km, non poi così lontano dalla media italiana di 11.200 km / anno.

Questo calcolo però soffre di un paio di approssimazioni esiziali: i 10 m2, quand’anche ci fossero (ad esempio su una berlina di grandi dimensioni) non sono tutti rivolti perfettamente a sud, anzi, almeno un terzo è in ogni momento posto in ombra dall’auto stessa. Inoltre l’intensità superficiale massima si riferisce a pannelli policristallini montati su superficie perfettamente piana, molto diverse da un film plastico o una vernice.

Dunque con la tecnologia attuale un rivestimento fotovoltaico può al massimo rappresentare qualche migliaio di km all’anno, magari un po’ di più nelle zone meridionali d’Europa o in Africa dove sono maggiori le ore di insolazione.

Soprattutto, però, bisogna ricordare che, a meno di accettare di muoversi solo di giorno e prevalentemente d’estate, un’auto simile avrà delle batterie al litio che, come visto all’inizio di questo articolo, sono la causa principale di emissioni di climalteranti nell’atmosfera di una EV.


3 risposte a "Criticare la critica: l’energia"

  1. Noi unico paese europeo abbiamo detto no al nucleare e così abbiamo espulso dal Paese ogni industria, ogni attività energivora, compresa la gloriosa industria dell’automobile, abbiamo creato miseria, quanto alle enegie rinnovabili, pannelli solari e torri eoliche grazie agli incentivi pubblici, contro la mia volontà e a mie spese. Chi ha costruito torri eoliche spesso speculatori mafiosi, molte delle quali sono in stato di abbandono, deturpano il paesaggio danneggiando il turismo uno dei pochi cespiti che ancora ci rimangono,. Abbiamo l’aria più inquinata d’Europa per colpa degli edifici pubblici e privati quasi tutti in classe energtica G, la peggiore!

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