Pessimo articolo #3

È la volta di Sergio Luciano, che dalle pagine di Italia Oggi sentenzia:

Oggi l’elettricità nel mondo è prodotta all’80% da fonti fossili. Nel 2040 forse (ammesso e non concesso che i grandi paesi energivori siano super-bravi) scenderemo al 60%. Ma il 60% di produzione elettrica da fonti fossili del 2040 (in un pianeta che avrà raggiunto i 9 miliardi di popolazione) in termini quantitativi assoluti varrà quanto l’80% di oggi. Quindi o riusciamo a fare molto di più o almeno non raccontiamoci storie.

Questo ragionamento semplice-semplice va contro il pensiero unico di Greta & C., che irretisce l’opinione pubblica mondiale fomentandone la caccia alle stregue inquinanti, ostracizzando ingiustamente i motori diesel e traducendosi in uno straordinario spot permanente per l’auto elettrica che però, purtroppo, per muoversi, assorbe una quantità di energia elettrica che continuerà per altri vent’anni ad essere prodotta generando la stessa CO2 che si genera oggi con tante marmitte tradizionali a fumigare nel traffico.

Evidentemente neppure Luciano si prende il disturbo di controllare i dati che riceve nei comunicati stampa, e allora lo facciamo noi per lui: se è vero che la maggioranza dell’energia elettrica proviene da fonti fossili (ma in UE siamo siamo al 71%, non l’80%) quello che dovrebbe interessargli è l’andamento delle emissioni che, negli ultimi 25 anni, è letteralmente precipitato da oltre 500 g CO2 / kWh a meno di 300:

Fonte: EEA

In ogni caso, purtroppo l’inquinamento derivante dall’autotrazione È AGGIUNTIVO rispetto a quello derivante da generazione di energia elettrica.

Pur facendo i calcoli più pessimistici e tenendo conto delle emissioni in fase di produzione delle vetture, è ormai acclarato che una vettura elettrica produce circa la metà delle emissioni dannose di una termica.

Anche le pietre (ma, evidentemente, non molti giornalisti) hanno capito che il problema dell’inquinamento ha dimensioni tali che non si può risolvere se non con piccoli passi coordinati, intrapresi da tutte le nazioni del mondo a cominciare da quelle più sviluppate; per esempio, dimezzare l’inquinamento da autotrasporto ci permetterebbe di raggiungere l’obiettivo di uno degli otto spicchi di stabilizzazione delle emissioni previsti dalla Carbon Mitigation Initiative.

Dunque, una volta chiarito il quadro complessivo che a Sergio Luciano forse non era del tutto familiare, gli poniamo una domanda di quelle che piacciono a lui, semplice-semplice:

Ritiene che dimezzare le emissioni da autotrasporto sia una cosa buona o no?


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