Progettare un incentivo (2)

La presenza o meno di incentivi, secondo molti commentatori, è probabilmente l’elemento chiave nell’avviare la transizione alla Mobilità Elettrica.

Dato che si tratta di (tanti) soldi dei contribuenti, proviamo ad immaginare quale sarebbe il modo migliore per spendere un ipotetico miliardo di euro.

Qualche tempo fa, elaborammo un modello per il calcolo del TCO (Total Cost of Ownership) di una vettura elettrica rispetto ad una termica che useremo anche questa volta. Anche gli scenari presi in considerazione (1) saranno gli stessi, e cioè:

  1. FATTORINO: viaggia solo in città, ha l’abbonamento annuale alla ZTL e non ha fotovoltaico
  2. CITTADINO: viaggia molto in città, entra ogni settimana in ZTL, non ha fotovoltaico
  3. PENDOLARE: Viaggia sia in città che fuori, entra ogni settimana in ZTL, ha un impianto fotovoltaico
  4. PROVINCIALE: viaggia principalmente fuori città, ha un impianto fotovoltaico
  5. AZIENDALE: viaggia sia in città che fuori, e paga poco l’energia quando ricarica in sede.

Per ciascuno scenario abbiamo preso in considerazione due variabili principali e cioè la percorrenza annuale (in orizzontale, da 10.000 a 45.000 km/anno) e la percentuale di ricariche effettuate fuori casa/sede (in verticale, da 100% a 0%) ottenendo delle tabelle in cui ciascuna cella è colorata di verde se il TCO della vettura elettrica è inferiore a quello della vettura termica equivalente (2).

Il calcolo è stato poi ripetuto imaginando un incentivo di €5,000 e di €10.000 sull’acquisto ed i risultati riassunti in questa tabella complessiva (il cui scopo non è certo quella di essere letta nel dettaglio, cosa che si può fare meglio richiedendo l’Excel).Scenari.png

Le nostre valutazioni

  • L’incentivo di importo inferiore è preferibile, in quanto con lo stesso importo si facilita l’acquisto del doppio dei mezzi, e si rende conveniente l’auto elettrica già a partire da una percorrenza che, a seconda degli scenari, è compresa tra 20 e 30.000 km/anno
  • in alcuni scenari (fattorini e auto aziendali) la convenienza esiste per qualsiasi valore di percorrenze e mix di ricariche e può arrivare superare il 50% del TCO attuale.
  • La ratio di incentivare per primi gli alto-percorrenti (ricordiamo che la media italiana è di 11.200 km/anno) è che le emissioni sono proporzionali ai km percorsi, come a dire che una vettura che percorre 20.000 km inquina quattro volte di più di una che ne percorre 5.000 e perciò bisogna togliere per prime dalle strade quelle che fanno più kilometri.
  • La proporzionalità alla percorrenza e l’importo ideale sono in accordo con le conclusioni a cui eravamo giunti precedentemente.

(1) E’ di tutta evidenza che gli scenari scelti siano arbitrari; per esaminarne altri, potete richiedere il modello su file Excel scrivendo a info@onewedge.com

(2) Per questo calcolo sono stati utilizzati i valori relativi all’accoppiata Renault Clio / Renault Zoe


Una risposta a "Progettare un incentivo (2)"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...